Mostra archeologica permanente

Frammenti preziosi che custodiscono secoli di storia

La mostra “Alla scoperta dell’Antica Cirella”, allestita presso il allestita presso la Delegazione Municipale di Cirella, accompagna il visitatore in un affascinante percorso attraverso le origini, la vita quotidiana e le trasformazioni del territorio cirellese nel corso dei secoli. La mostra è il frutto di un lavoro di squadra tra la Soprintendenza dei Beni Archeologici della Calabria, il Comune di Diamante e l’Associazione Culturale Cerillae.

L’esposizione riunisce reperti provenienti da diverse aree archeologiche del territorio: dalla Villa Marittima affacciata sulla scogliera, allo scavo di via Porto, fino alle tombe del Mausoleo rinvenute negli anni ’60. Si tratta di testimonianze preziose che raccontano l’importanza di Cirella come punto di approdo, crocevia commerciale e insediamento costiero in età romana.

Attraverso questi reperti è possibile ricostruire aspetti della vita quotidiana, delle attività economiche e dei rapporti che per secoli hanno collegato Cirella alle principali rotte del Mediterraneo.

Un viaggio nella storia millenaria tra terra e mare

Tra i materiali esposti figurano anfore da trasporto, ancore, pesi da rete e numerosi oggetti provenienti dai fondali dell’isola di Cirella e dal tratto di costa tra Cirella e Diamante: reperti che rivelano la vivace attività marinara e commerciale praticata in queste acque fin dall’antichità..

Le anfore e gli altri materiali recuperati dal mare testimoniano il ruolo strategico svolto da questo tratto di costa nei traffici marittimi antichi e restituiscono l’immagine di un territorio profondamente legato alla navigazione, alla pesca e agli scambi commerciali.

La sezione paleontologica della mostra arricchisce ulteriormente il percorso, presentando reperti provenienti dallo Scoglio di San Giovanni. Il pezzo più straordinario è il cranio di un uro (Bos primigenius), il grande bovino selvatico estinto considerato il progenitore delle razze domestiche odierne. Questo animale è particolarmente significativo per la storia locale, poiché è la stessa specie raffigurata nel celebre graffito della Grotta del Romito a Papasidero.

Completano l’esposizione altre testimonianze paleontologiche, tra cui vertebre, resti mandibolari e ossa appartenenti a esemplari giovani, che contribuiscono a ricostruire l’antico ambiente naturale del territorio cirellese.

La mostra “Alla scoperta dell’Antica Cirella” non è soltanto una raccolta di reperti, ma un vero viaggio nel tempo: un invito a riscoprire il passato, comprendere le radici della comunità locale e valorizzare un patrimonio che continua a raccontare la storia del nostro mare e della nostra terra.

Ogni reperto rappresenta una tessera di un mosaico più ampio che, attraverso secoli di storia, permette di ricostruire il lungo rapporto tra Cirella, il mare e le civiltà che hanno abitato questo territorio.

Qui il passato non è soltanto memoria: è presenza, eco di civiltà antiche che ancora dialogano con il presente.

Come arrivarci

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