Vasche di Via Porto

L’impianto per la lavorazione del pesce di Via Porto

A pochi passi dal mare, lungo l’attuale Via Porto, si conserva una delle testimonianze più significative della Cirella romana: un impianto produttivo di età imperiale destinato alla lavorazione del pesce. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce due grandi vasche rettangolari, interamente rivestite in cocciopesto, un materiale impermeabile largamente utilizzato dai Romani nelle strutture legate all’acqua. Le vasche misuravano circa 2,65 × 1,55 metri e raggiungevano una profondità di circa 1,50 metri.

Un’attività legata al mare

La posizione dell’impianto non era casuale. L’area si trova infatti in prossimità di una piccola insenatura naturale, a brevissima distanza dal mare, in un luogo che ancora oggi conserva il significativo toponimo di “Porto”. Proprio questa collocazione, insieme ai reperti rinvenuti durante gli scavi, suggerisce l’esistenza di un’attività strettamente collegata alle risorse marine.

All’interno delle vasche sono stati recuperati resti di pesci, molluschi marini e altri materiali che hanno consentito agli archeologi di interpretare la struttura come un impianto destinato alla salagione del pesce e alla produzione delle pregiate salse ittiche tanto apprezzate nel mondo romano. I materiali rinvenuti suggeriscono inoltre un collegamento con una villa romana di una certa importanza, probabilmente situata nelle immediate vicinanze e inserita in un più ampio sistema di sfruttamento delle risorse costiere.

Le numerose anfore provenienti dall’Africa, dall’Italia e dalla penisola Iberica testimoniano inoltre gli intensi rapporti commerciali che collegavano Cerillae alle principali rotte del Mediterraneo, confermando il ruolo strategico del promontorio nella vita economica dell’antico Tirreno.

Una testimonianza della Cirella romana

Le vasche di Via Porto raccontano una Cirella operosa e profondamente legata al mare, capace di trasformare le sue risorse in ricchezza e sviluppo. Qui il pescato veniva lavorato, conservato e destinato ai mercati del Mediterraneo, contribuendo alla prosperità di una comunità inserita in una rete di scambi che univa popoli e culture lontane.

Oggi queste strutture rappresentano una preziosa testimonianza della vocazione marinara dell’antica Cerillae e del profondo legame che, da oltre duemila anni, unisce Cirella al suo mare.

Le antiche vasche di Via Porto raccontano una storia di lavoro, ingegno e commerci che attraversa i secoli e continua a vivere nella memoria del luogo.

Come arrivarci

Segui le indicazioni sulla mappa!

Close